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Call for Social Innovators – scadenza prolungata

La scadenza della Call for Social Innovators dedicata al target giovani viene prolungata fino al 13 gennaio 2019.

La call è rivolta a giovani  che abbiano intenzione di lavorare nel Terzo Settore o di avviare una propria attività imprenditoriale nell’ambito dell’innovazione sociale.

Di seguito i link al bando ufficiale per target giovani: http://openincet.it/wp-content/uploads/2018/11/CSIO_call-for-young-people.pdf

Per informazioni scrivere a: info@openincet.it

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Forum dell’innovazione sociale

Open Incet è lieta di ospitare il “Forum dell’innovazione sociale” evento POR FSE organizzato da Regione Piemonte che si svolgerà il prossimo 23 gennaio 2019 dalle 9,30 alle 16,00.

Sarà un evento di confronto con la Commissione Europea, le Regioni e gli operatori, su scenari e prospettive comuni, in cui i modelli e i percorsi realizzati possano trovare vetrina e occasione di conoscenza, approfondimento e trasferibilità.

Le iscrizioni sono obbligatorie, fino a esaurimento posti.

Prenota qui

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Call for Social Innovators

Open Incet, in collaborazione con la Fondazione Giacomo Brodolini e i suoi partner, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, lancia un programma finalizzato a sostenere l’evoluzione del Terzo Settore verso modelli di innovazione sociale sostenibili.

A tale scopo Open Incet lancia una Call che intende contribuire a rafforzare le competenze del Terzo Settore, creando opportunità di sviluppo di progetti innovativi, stimolando e valorizzando la generazione di idee di giovani talenti connettendoli a opportunità internazionali.

La logica dell’intervento proposto integra una formazione congiunta a rappresentanti di organizzazioni del Terzo Settore e ad un gruppo selezionato di giovani talenti del territorio che insieme vogliano sperimentare modelli di servizio di innovazione sociale.

L’obiettivo è duplice, da un lato creare una nuova figura professionale, il Chief Social Innovation Officer (CSIO), dall’altro apprendere dalle esperienze e dalle necessità del Terzo Settore per contribuire ad accrescerne l’impatto attraverso la costruzione di nuove competenze e capacità organizzative.

Chi cerchiamo

– Cerchiamo 60 giovani di età compresa tra i 23 e i 35 anni, che abbiano intenzione di lavorare nel Terzo Settore o di avviare una propria attività imprenditoriale nell’ambito dell’innovazione sociale;

– Cerchiamo 30 organizzazioni del Terzo Settore di vario tipo (Associazioni, Cooperative, Consorzi, Imprese Sociali, etc.) che intendono avviare un percorso di innovazione che le porti a sperimentare nuovi modelli di business e di servizio e l’applicazione di nuove tecnologie.

Cosa offriamo

I beneficiari avranno la possibilità di partecipare a un percorso di formazione, mentoring e project work gratuito della durata di 6 mesi e di essere connessi a network e opportunità internazionali.

La parte d’aula comprende 160 ore di formazione e mentoring, distribuite nell’arco di 3 mesi (4 febbraio- 19 aprile 2019) che necessitano di una frequenza pari a 2 giorni ogni 2 settimane.

Il project work invece avrà una durata massima di tre mesi (2 maggio- 30 luglio 2019) con un’intensità variabile, in base alla tipologia di progetto, alle necessità e agli accordi presi con le organizzazioni ospitanti al termine della fase d’aula.

La sede del corso è Open Incet, Via Cigna 96/17, 1055 Torino.

Per partecipare

Bando ufficiale per target giovani: http://openincet.it/wp-content/uploads/2018/11/CSIO_call-for-young-people.pdf

I giovani interessati, per partecipare alla selezione, devono compilare il modulo di candidatura scaricabile al link openincet/chiefsocialinnovofficer e inviarlo all’indirizzo email info@openincet.it, citando nel subject del messaggio “Call for social innovators – Codice INCET CSIO/2018” entro le ore 24.00 del giorno 6 Gennaio 2019.

Al modulo di candidatura occorre allegare:

– il curriculum vitae

– una lettera motivazionale di candidatura

A questi è possibile aggiungere (facoltativo) un video della durata massima di 3 minuti dove raccontare come si vede il proprio futuro lavorativo in relazione al futuro dell’Innovazione Sociale.

La selezione dei partecipanti avverrà sulla base dei materiali inviati. In alcuni casi, la commissione

selezionatrice potrà chiedere un colloquio via Skype.

I selezionati riceveranno conferma tramite email il 15 Gennaio 2019 e dovranno partecipare al primo appuntamento del percorso previsto per il giorno 4 Febbraio dalle 09.00 alle 13.00 presso il Centro Open Incet, Via Cigna 96/17.

Bando ufficiale per target Terzo Settore: http://openincet.it/wp-content/uploads/2018/11/CSIO_call-for-III-Sector-organisation.pdf

Le organizzazioni del Terzo Settore interessate a partecipare al programma, devono compilare il modulo di adesione scaricabile al link openincet/socialinnovators e inviarlo all’indirizzo mail info@openincet.it, citando nel subject del messaggio “Call for social innovators – Codice INCET CSIO/2018” entro le ore 12.00 del giorno 6 Gennaio 2019. Il modulo deve essere compilato con i dati della persona che prenderà parte al percorso in rappresentanza dell’organizzazione di appartenenza. I partecipanti riceveranno conferma tramite email il 15 Gennaio 2019 e dovranno partecipare al primo appuntamento del percorso previsto per il giorno 4 Febbraio dalle 09.00 alle 13.00 presso il Centro Open Incet, Via Cigna 96/17.

Per maggiori informazioni contattare gli organizzatori all’indirizzo email info@openincet.it

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Connecting Audiences

Nel contesto di CONNECT – Knowledge Alliance for Audience Development Open Incet ospita il percorso Connecting Audiences, coordinato da Fondazione Fitzcarraldo e Melting Pro.

CONNECT – Knowledge Alliance for Audience è un progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ che promuovere nuovi meccanismi di cooperazione innovativa tra università, istituzioni culturali e professionisti del settore culturale a livello europeo, con l’obiettivo di colmare il gap tra il mondo accademico e il mercato del lavoro culturale, con una particolare attenzione alle competenze e strategie necessarie allo sviluppo dei pubblici.

Il percorso Connecting Audiences consiste in un ciclo di workshop che permetterà a 12 istituzioni culturali e 12 studenti universitari o post-universitari selezionati, di sviluppare competenze specifiche di analisi organizzativa, di leadership e di design e implementazione di progetto. Durante il percorso, studenti e professionisti lavoreranno insieme allo sviluppo di un’azione pilota di audience development all’interno delle istituzioni coinvolte.

Clicca qui per maggiori informazioni

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Festival dell’educazione

Open Incet è lieta di ospitare due eventi del Festival dell’Educazione promossi dalla Città di Torino e legati al progetto europeo LEA .

Il primo è il laboratorio dal titolo Scopriamo insieme la realtà virtuale. Laboratorio di didattica innovativa – w8 che avrà luogo il 29 novembre alle ore 14.00 e che si rivolge ad insegnanti delle scuole secondarie di I grado interessati ad un’esperienza pratica sul tema della didattica innovativa.
Nel corso dell’attività i partecipanti saranno introdotti allo stato dell’arte sull’utilizzo di tecnologie per l’apprendimento in Italia e in Europa, alle prospettive messe in campo dalla Città di Torino e poi, guidati dall’Istituto Superiore Mario Boella, in un’esperienza sull’uso della realtà virtuale applicata a moduli didattici grazie ad un primo contatto con vari esempi di realizzazione sviluppati con l’ausilio di programmi freeware di facile utilizzo e fruibili con appositi visori che saranno forniti per l’occasione.

Il 30 novembre alle 10.30 sarà, invece, possibile approfndire tematiche legate agli appalti pubblici di innovazione per la scuola con il workshop Capacity building su appalti pubblici di innovazione per il mondo della scuola – w24 che intende coinvolgere stakeholder locali e nazionali in un confronto sull’evoluzione in ambito scolastico del Public Procurement finalizzato all’innovazione nella didattica, con particolare attenzione agli strumenti dell’appalto pre-commerciale, dell’appalto di soluzioni innovative e del partenariato per l’innovazione, anche nel quadro di una progettazione orientata a cogliere le opportunità offerte dai finanziamenti europei.

Per iscrizioni clicca qui:

Scopriamo insieme la realtà virtuale. Laboratorio di didattica innovativa – w8

Capacity building su appalti pubblici di innovazione per il mondo della scuola – w24

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FGB lancia la partnership con Switch Pitch

La Fondazione Brodolini è partner della piattaforma globale per il match making tra grandi aziende e startup.

SwitchPitch è una piattaforma di startup relationship management (SRM) che mette in contatto startup con grandi aziende alla ricerca di partnership con imprese innovative per realizzare i loro progetti.

La partnership si propone di:

  1. Promuovere la piattaforma SRM (startup relationship management) di SwitchPitch alle imprese italiane ed europee.
  2. Promuovere i servizi di consulenza per l’innovazione della FGB, facendo leva sulla piattaforma di SwitchPitch.
  3. Ospitare a Milano un evento congiunto sull’innovazione promuovendo programmi di innovazione d’impresa ad un pubblico di startup solo su invito.

Molte startup cercano di coinvolgere le grandi aziende attraverso l’open innovation. Con la piattaforma il soggetto sul palco cambia: sono le aziende che lanciano alle startup una specifica sfida e le startup a loro volta possono applicare e proporre soluzioni, fino a raggiungere un accordo.

Attraverso questa nuova partnership con FGB, SwitchPitch offrirà alle imprese italiane una piattaforma per migliorare il coinvolgimento delle startup, così come sono vantaggiosi i servizi per gestire la ricerca e il coinvolgimento delle startup italiane. FGB offre anche uno strumento per aiutare le imprese a valutare il valore della tecnologie proposte delle startup.

vantaggi per le startup iscritte sono:

–  Una community internazionale di oltre 100.000 startup

–  Visibilità e spazio di presentazione di fronte a un pubblico di grandi aziende

–  Facilitazione nel trovare investitori

–   Creazione di solide partnership con imprese

–   Promozione dei propri prodotti e servizi

–   Iscrizione gratuita e un innovativo sistema di ricerca

–   Un ampio pubblico di aziende che comprendono Microsoft, HP, TheWashington Post, HBO, AccuWeather, Ferrero e molte altre

COME ISCRIVERSI?

L’iscrizione è gratuita e consente di creare un proprio profilo, vedere le imprese che hanno aderito, caricare le proposte progettuali e le richieste di collaborazione, le partnership attive e passate e tutti i dettagli che possono favorire il giusto matching.

Per iscriversihttps://connect.switchpitch.com/site/register/t/startup

Scarica qui la guida per le startup

Per saperne di più guarda il video a questo link

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The Lean EU Women Entrepreneurs of the Year Awards – 2018 Edition

La Fondazione Giacomo Brodolini è lieta di ospitare l’11 dicembre presso Open Incet “The Lean EU Women Entrepreneurs of the Year Awards – 2018 Edition” organizzato insieme a X23 Srl per celebrare i primi ventiquattro mesi di attività della The Lean In EU Women Business Angels Communitydurante una conferenza che vedrà riuniti partner, stakeholder, investitori, esperti e policy maker provenienti da tutta Europa.

Un momento significativo sarà rappresentato dal The Happiness Workshop, un workshop sperimentale in cui i partecipanti potranno scoprire il livello di felicità dei loro clienti e collaboratori attraverso un HQ (Happiness Quotient).

Verranno, inoltre, premiate le start up innovative, tutte al femminile, che hanno partecipato alla competizione The Lean In EU Women Entrepreneurs of the Year AWARDS negli ultimi 12 mesi.

Consulta l’agenda completa qui

INGRESSO GRATUITO previa registrazione

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Perché tuo nipote non lavorerà mai (e che cosa se ne farà del suo tempo libero)

La divisione del lavoro, come ci è stato insegnato nell’ora di storia alle scuole elementari, è uno degli ingredienti alla base delle società umane organizzate ed evolute: ogni individuo si occupa di una precisa attività per contribuire al benessere e alla ricchezza collettiva ottenendo in cambio ciò di cui ha bisogno per vivere.

Il lavoro, dunque, rappresenta un paradigma nelle nostre vite: a parte rare eccezioni (eredità cospicue di un fantomatico zio d’America, lotterie che baciano il Gastone di turno…), una delle poche certezze della nostra esistenza è quella di dover cercare un lavoro per mantenerci.

I dati, però, ci danno un segnale importante: la Banca Mondiale ha dichiarato che l’automazione minaccia il 69% delle professioni in India e il 77% in Cina. Uno studio della Cambridge University, invece, mette in guardia gli USA stimando che il 47% delle professioni rischia di scomparire nei prossimi 20 anni. In UK si stima una possibile riduzione del 50% dei lavori esistenti a causa dei robot e dell’AI.

La produttività del lavoro (cioè il rapporto tra la produttività totale di un sistema e le ore impiegate da un lavoratore per realizzare un prodotto o progettare un servizio) è in calo vertiginoso in tutte le economie avanzate: praticamente, ogni euro di valore creato oggi incorpora gradualmente sempre meno lavoro umano – a beneficio dell’automazione e della tecnologia in tutte le sue forme più avanguardistiche.

Il lavoro nelle sue forme più tradizionali sta scomparendo, cedendo il passo a una generazione di lavoratori la cui parola d’ordine è “reinventarsi”.

Che ne sarà del lavoro e dei lavoratori?

Si aprono interessanti scenari inediti.

Il lavoro verrà relegato alla sfera del bisogno

Nel 1500 Thomas More scrisse la pionieristica opera Utopia: tramite il racconto di un’isola-stato fittizia, l’autore proponeva un modello di società in cui la proprietà privata era stata abolita e tutti i beni messi in comune; il commercio era quasi inesistente poiché superfluo e la popolazione si impegnava a lavorare la terra per   un numero limitato di ore al giorno, impiegando il resto del proprio tempo nello studio e nel miglioramento della propria esistenza e della società stessa. Cinque secoli dopo, questa teoria sembra più che mai attuale: Serge Latouche, filosofo ed economista francese, propone una rivalutazione dei concetti di “dono” e “gratuità” e la riscoperta del vivere “in maniera più lenta”, concentrandosi sull’importanza delle relazioni con l’altro e tornando a concepire il lavoro come una necessità da soddisfare, e non come lo scopo o l’attività principale delle nostre vite.

Anche Bill Gates, fondatore di Microsoft, sembra dello stesso avviso: si è dichiarato favorevole alla tassazione dei robot secondo logiche identiche a quelle della tassazione dei lavoratori, allo scopo di “sollevare” gli esseri umani dalla propria obsoleta mansione e restituire più tempo libero alle persone.

Il concetto di lavorare meno per lavorare tutti potrebbe rivelarsi la giusta chiave di lettura del futuro prossimo: un futuro in cui le persone avranno il tempo di esplorare le proprie passioni e capacità, dedicandosi alle relazioni e al miglioramento di sé.

Il lavoro scomparirà del tutto

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André Gorz, filosofo e giornalista francese, già negli anni ‘90 ci avvertiva del fatto che “dobbiamo osare e prepararci all’esodo dalla ‘work based society’“: secondo l’intellettuale, infatti, la tecnologia avrebbe rovesciato il paradigma attuale – ed è proprio ciò che sta accadendo.

Alcune interessanti proposte per una società post-lavoro sono già state avanzate da alcuni illustri “addetti ai lavori”. Elon Musk, CEO di Tesla, si spinge ancora più in là affermando che “alla fine dovremo introdurre un reddito di base universale”. Jeff Bezos, AD di Amazon, si è detto dello stesso avviso.

Jacques Fresco, futurologo di fama mondiale e fondatore del Venus Project, si è spinto ancora oltre, arrivando a concepire l’idea della resource-based economy: una società in cui il lavoro per come lo conosciamo e il denaro non esistono, i beni e i servizi sono disponibili gratuitamente e le risorse naturali sono considerate un bene comune per tutta l’umanità.

Più recentemente, Nick Srnicek e Alex Williams hanno dato alle stampe il saggio di

teoria politica Inventare il futuro. Per un mondo senza lavoro” in cui gli autori spronano il lettore a pretendere la piena automazione dei processi produttivi e il reddito universale per riorientare la traiettoria dell’evoluzione tecnologica e giungere infine a una società in cui il lavoro umano risulta superfluo: la loro critica si concentra sul fatto che il progresso scientifico attualmente raggiunto renderebbe possibile la realizzazione di molte delle utopie teorizzate dai pensatori di ieri e di oggi, ma ciò non accade a causa della “paralisi dell’immaginario politico”.

La piena automazione e la scomparsa del lavoro consentirebbero all’essere umano di dedicarsi completamente alla ricerca di un senso della vita più profondo, fatto di sentimenti e di esperienze, in cui lo stress e la frenesia potrebbero essere solo un lontano ricordo.

Quale futuro? Parliamone

Le teorie sulla società post-lavoro sono sicuramente molto attuali e interessanti, e presentano numerose sfaccettature che vale la pena conoscere e analizzare.

Non esiste un futuro certo, quindi è importante discutere per individuare il migliore tra quelli possibili – ed è per questo che abbiamo deciso di creare uno spazio di discussione intorno al tema. Vogliamo dare la possibilità a tutti, “addetti ai lavori” e non, di partecipare al dibattito e sviluppare una riflessione costruttiva.

Come? Con la serata di apertura del ciclo di incontri Open Book.

Open Book è un format ospitato da Open Incet (il centro di Open Innovation di via Cigna 97/16 a Torino) e organizzato da The Doers, che vede la partecipazione di un relatore afferente alle realtà lavorative presenti nel polo stesso e un relatore esperto del tema che si confronteranno sugli argomenti proposti facendo riferimento a un libro che li ha ispirati particolarmente e coinvolgendo i presenti nel dibattito.

Il tema di discussione della serata dell’11 dicembre 2018 sarà proprio “l’impatto trasformativo del lavoro sulla società”, che inaugurerà un primo ciclo di 4 serate a tema The future of work. La serata vedrà Marco Riva, innovation manager di Open Incet, e Barbara D’Amico, giornalista e contributor di Wired.

L’evento è aperto a tutti e gratuito, ma i posti disponibili sono limitati.

Se sei interessat*, visita la nostra pagina Facebook e iscriviti all’evento clickando qui.

Non aspettare – il futuro è oggi.

 © The Doers

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FABERMEETING 2018: creatività, impresa e innovazione

Il 26-27 ottobre si terrà presso Impact Hub Torino la V edizione del Fabermeeting, la due giorni di incontri, workshop e seminari, finalizzati all’incontro e la collaborazione tra i creativi vincitori del contest Faber, le aziende e i partner del progetto.

Fabermeeting 2018 prevede un fitto programma di incontri sia ad ingresso riservato ai soli vincitori del contest Faber, sia ad ingresso libero al pubblico.

Per scoprire il programma completo dell’evento, visita il sito www.fabermeeting.it

 

E’ possibile partecipare agli incontri ad accesso libero riservando il proprio posto attraverso registrazione su Eventbrite.

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Conferenza “Apprendistato per tutti: benefici per imprese e individui”

La conferenza “Apprendistato per tutti: benefici per imprese e individui” avrà luogo il 5 novembre 2018 presso lo spazio della Fondazione Brodolini del Milano LUISS Hub for makers and students Milano, dove verranno presentati i risulati dello studio “L’apprendistato in Italia – Un modello conveniente per le imprese?”.

La Fondazione Giacomo Brodolini è l’antenna italiana della ricerca commissionata dalla Fondazione Bertelsmann e dalla Fondazione JP Morgan. La ricerca è stata condotta da Samuel Mühlemann (LMU di Monaco), Stefan C. Wolter ed Eva Joho dell’Università di Berna.

Lo studio identifica le condizioni in cui può essere conveniente per le imprese investire nell’apprendistato. La relazione tra costi e benefici di un tale sistema è di interesse cruciale per tutte le imprese e gli attori coinvolti.

La presentazione dei risultati sarà seguita da un panel di discussione sul presente e il futuro dell’apprendistato. Le sue conclusioni si basano anche sul confronto con i datori di lavoro italiani nelle nove occupazioni considerate dallo studio.

Alla conferenza parteciperanno rappresentanti delle organizzazioni datoriali, imprese, enti di formazione, agenzie di selezione del personale, stakeholder istituzionali di rilievo nazionale e regionale coinvolte nell’implementazione dell’apprendistato.

ISCRIZIONI qui

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