OpenIncet

The Lean EU Women Entrepreneurs of the Year Awards – 2018 Edition

La Fondazione Giacomo Brodolini è lieta di ospitare l’11 dicembre presso Open Incet “The Lean EU Women Entrepreneurs of the Year Awards – 2018 Edition” organizzato da X23 Srl per celebrare i primi ventiquattro mesi di attività della The Lean In EU Women Business Angels Communitydurante una conferenza che vedrà riuniti partner, stakeholder, investitori, esperti e policy maker provenienti da tutta Europa.

Un momento significativo sarà rappresentato dal The Happiness Workshop, un workshop sperimentale in cui i partecipanti potranno scoprire il livello di felicità dei loro clienti e collaboratori attraverso un HQ (Happiness Quotient).

Verranno, inoltre, premiate le start up innovative, tutte al femminile, che hanno partecipato alla competizione The Lean In EU Women Entrepreneurs of the Year AWARDS negli ultimi 12 mesi.

Consulta l’agenda completa qui

INGRESSO GRATUITO previa registrazione

TwitterFacebookLinkedInGoogle+

Perché tuo nipote non lavorerà mai (e che cosa se ne farà del suo tempo libero)

La divisione del lavoro, come ci è stato insegnato nell’ora di storia alle scuole elementari, è uno degli ingredienti alla base delle società umane organizzate ed evolute: ogni individuo si occupa di una precisa attività per contribuire al benessere e alla ricchezza collettiva ottenendo in cambio ciò di cui ha bisogno per vivere.

Il lavoro, dunque, rappresenta un paradigma nelle nostre vite: a parte rare eccezioni (eredità cospicue di un fantomatico zio d’America, lotterie che baciano il Gastone di turno…), una delle poche certezze della nostra esistenza è quella di dover cercare un lavoro per mantenerci.

I dati, però, ci danno un segnale importante: la Banca Mondiale ha dichiarato che l’automazione minaccia il 69% delle professioni in India e il 77% in Cina. Uno studio della Cambridge University, invece, mette in guardia gli USA stimando che il 47% delle professioni rischia di scomparire nei prossimi 20 anni. In UK si stima una possibile riduzione del 50% dei lavori esistenti a causa dei robot e dell’AI.

La produttività del lavoro (cioè il rapporto tra la produttività totale di un sistema e le ore impiegate da un lavoratore per realizzare un prodotto o progettare un servizio) è in calo vertiginoso in tutte le economie avanzate: praticamente, ogni euro di valore creato oggi incorpora gradualmente sempre meno lavoro umano – a beneficio dell’automazione e della tecnologia in tutte le sue forme più avanguardistiche.

Il lavoro nelle sue forme più tradizionali sta scomparendo, cedendo il passo a una generazione di lavoratori la cui parola d’ordine è “reinventarsi”.

Che ne sarà del lavoro e dei lavoratori?

Si aprono interessanti scenari inediti.

Il lavoro verrà relegato alla sfera del bisogno

Nel 1500 Thomas More scrisse la pionieristica opera Utopia: tramite il racconto di un’isola-stato fittizia, l’autore proponeva un modello di società in cui la proprietà privata era stata abolita e tutti i beni messi in comune; il commercio era quasi inesistente poiché superfluo e la popolazione si impegnava a lavorare la terra per   un numero limitato di ore al giorno, impiegando il resto del proprio tempo nello studio e nel miglioramento della propria esistenza e della società stessa. Cinque secoli dopo, questa teoria sembra più che mai attuale: Serge Latouche, filosofo ed economista francese, propone una rivalutazione dei concetti di “dono” e “gratuità” e la riscoperta del vivere “in maniera più lenta”, concentrandosi sull’importanza delle relazioni con l’altro e tornando a concepire il lavoro come una necessità da soddisfare, e non come lo scopo o l’attività principale delle nostre vite.

Anche Bill Gates, fondatore di Microsoft, sembra dello stesso avviso: si è dichiarato favorevole alla tassazione dei robot secondo logiche identiche a quelle della tassazione dei lavoratori, allo scopo di “sollevare” gli esseri umani dalla propria obsoleta mansione e restituire più tempo libero alle persone.

Il concetto di lavorare meno per lavorare tutti potrebbe rivelarsi la giusta chiave di lettura del futuro prossimo: un futuro in cui le persone avranno il tempo di esplorare le proprie passioni e capacità, dedicandosi alle relazioni e al miglioramento di sé.

Il lavoro scomparirà del tutto

pasted image 0 (1)

André Gorz, filosofo e giornalista francese, già negli anni ‘90 ci avvertiva del fatto che “dobbiamo osare e prepararci all’esodo dalla ‘work based society’“: secondo l’intellettuale, infatti, la tecnologia avrebbe rovesciato il paradigma attuale – ed è proprio ciò che sta accadendo.

Alcune interessanti proposte per una società post-lavoro sono già state avanzate da alcuni illustri “addetti ai lavori”. Elon Musk, CEO di Tesla, si spinge ancora più in là affermando che “alla fine dovremo introdurre un reddito di base universale”. Jeff Bezos, AD di Amazon, si è detto dello stesso avviso.

Jacques Fresco, futurologo di fama mondiale e fondatore del Venus Project, si è spinto ancora oltre, arrivando a concepire l’idea della resource-based economy: una società in cui il lavoro per come lo conosciamo e il denaro non esistono, i beni e i servizi sono disponibili gratuitamente e le risorse naturali sono considerate un bene comune per tutta l’umanità.

Più recentemente, Nick Srnicek e Alex Williams hanno dato alle stampe il saggio di

teoria politica Inventare il futuro. Per un mondo senza lavoro” in cui gli autori spronano il lettore a pretendere la piena automazione dei processi produttivi e il reddito universale per riorientare la traiettoria dell’evoluzione tecnologica e giungere infine a una società in cui il lavoro umano risulta superfluo: la loro critica si concentra sul fatto che il progresso scientifico attualmente raggiunto renderebbe possibile la realizzazione di molte delle utopie teorizzate dai pensatori di ieri e di oggi, ma ciò non accade a causa della “paralisi dell’immaginario politico”.

La piena automazione e la scomparsa del lavoro consentirebbero all’essere umano di dedicarsi completamente alla ricerca di un senso della vita più profondo, fatto di sentimenti e di esperienze, in cui lo stress e la frenesia potrebbero essere solo un lontano ricordo.

Quale futuro? Parliamone

Le teorie sulla società post-lavoro sono sicuramente molto attuali e interessanti, e presentano numerose sfaccettature che vale la pena conoscere e analizzare.

Non esiste un futuro certo, quindi è importante discutere per individuare il migliore tra quelli possibili – ed è per questo che abbiamo deciso di creare uno spazio di discussione intorno al tema. Vogliamo dare la possibilità a tutti, “addetti ai lavori” e non, di partecipare al dibattito e sviluppare una riflessione costruttiva.

Come? Con la serata di apertura del ciclo di incontri Open Book.

Open Book è un format ospitato da Open Incet (il centro di Open Innovation di via Cigna 97/16 a Torino) e organizzato da The Doers, che vede la partecipazione di un relatore afferente alle realtà lavorative presenti nel polo stesso e un relatore esperto del tema che si confronteranno sugli argomenti proposti facendo riferimento a un libro che li ha ispirati particolarmente e coinvolgendo i presenti nel dibattito.

Il tema di discussione della serata dell’11 dicembre 2018 sarà proprio “l’impatto trasformativo del lavoro sulla società”, che inaugurerà un primo ciclo di 4 serate a tema The future of work. La serata vedrà Marco Riva, innovation manager di Open Incet, e Barbara D’Amico, giornalista e contributor di Wired.

L’evento è aperto a tutti e gratuito, ma i posti disponibili sono limitati.

Se sei interessat*, visita la nostra pagina Facebook e iscriviti all’evento clickando qui.

Non aspettare – il futuro è oggi.

 © The Doers

TwitterFacebookLinkedInGoogle+

FABERMEETING 2018: creatività, impresa e innovazione

Il 26-27 ottobre si terrà presso Impact Hub Torino la V edizione del Fabermeeting, la due giorni di incontri, workshop e seminari, finalizzati all’incontro e la collaborazione tra i creativi vincitori del contest Faber, le aziende e i partner del progetto.

Fabermeeting 2018 prevede un fitto programma di incontri sia ad ingresso riservato ai soli vincitori del contest Faber, sia ad ingresso libero al pubblico.

Per scoprire il programma completo dell’evento, visita il sito www.fabermeeting.it

 

E’ possibile partecipare agli incontri ad accesso libero riservando il proprio posto attraverso registrazione su Eventbrite.

TwitterFacebookLinkedInGoogle+

Conferenza “Apprendistato per tutti: benefici per imprese e individui”

La conferenza “Apprendistato per tutti: benefici per imprese e individui” avrà luogo il 5 novembre 2018 presso lo spazio della Fondazione Brodolini del Milano LUISS Hub for makers and students Milano, dove verranno presentati i risulati dello studio “L’apprendistato in Italia – Un modello conveniente per le imprese?”.

La Fondazione Giacomo Brodolini è l’antenna italiana della ricerca commissionata dalla Fondazione Bertelsmann e dalla Fondazione JP Morgan. La ricerca è stata condotta da Samuel Mühlemann (LMU di Monaco), Stefan C. Wolter ed Eva Joho dell’Università di Berna.

Lo studio identifica le condizioni in cui può essere conveniente per le imprese investire nell’apprendistato. La relazione tra costi e benefici di un tale sistema è di interesse cruciale per tutte le imprese e gli attori coinvolti.

La presentazione dei risultati sarà seguita da un panel di discussione sul presente e il futuro dell’apprendistato. Le sue conclusioni si basano anche sul confronto con i datori di lavoro italiani nelle nove occupazioni considerate dallo studio.

Alla conferenza parteciperanno rappresentanti delle organizzazioni datoriali, imprese, enti di formazione, agenzie di selezione del personale, stakeholder istituzionali di rilievo nazionale e regionale coinvolte nell’implementazione dell’apprendistato.

ISCRIZIONI qui

TwitterFacebookLinkedInGoogle+

CLIMATHON 2018: hackathon sui cambiamenti climatici

Anche quest’anno la città di Torino parteciperà al Climathon, la maratona mondiale sui cambiamenti climatici promossa da Climate Kic.

Il consueto appuntamento Climathon Torino quest’anno lancia la sfida sull’uso delle acque bianche e su soluzioni nature based per la città, si intitola Torino Waterproof City e si svolgerà al Museo A come Ambiente in contemporanea con l’evento Climathon Main Stage.

Climathon Main Stage è il palcoscenico internazionale dei Climathon, sarà ospitato da Environment Park e avrà come oggetto una più ampia discussione sui cambiamenti climatici in un evento che unisce scienza e spettacolo.

Il 26 e 27 ottobre, i partecipanti suddivisi in team e coadiuvati da esperti, avranno a disposizione 24 ore per elaborare soluzioni che aiutino la città a diventare resiliente per gestire al meglio eventi di pioggia estremi. Al termine della competizione una giuria composta da esperti e rappresentanti dei partner selezionerà e premierà i progetti migliori.

ISCRIZIONI: https://climathon.climate-kic.org/en/join.
PER APPROFONDIRE: https://climathon.climate-kic.org/en/turin.

TwitterFacebookLinkedInGoogle+

ReSoccer startup competition

Associazione 3040 ha ideato e organizzato  la startup competition ReSoccer, in collaborazione con Social Media Soccer e in partnership con Go Project e Techitalia LAB:LONDON.

La competition seleziona le startup che adottano soluzioni innovative potenzialmente applicabili all’industria del calcio nei seguenti ambiti di intervento: IOT, BIG Data, VR, IA, Servizi digitali, Soluzioni tecnologiche, Comunicazione e social media.

La competition, che nella fase finale si svolgerà il 22 novembre a Roma WEGIL, durante il Social Football Summit, mette in palio per la prima classificata nazionale un percorso di accelerazione a Londra della durata di 6 settimane (offerto da Techitalia: LAB) e un premio in denaro da 6.000 euro (offerto dalla società di comunicazione digitale GoProject srl).

Il termine della presentazione della domanda è il 31 ottobre 2018, alle ore 12:00.

 

​Per partecipare clicca qui 

Per maggiuori informazioni visita il sito dedicato

TwitterFacebookLinkedInGoogle+

Torino waterproof city, evento preparatorio Climathon Torino 2018

Il 15 ottobre dalle 16.00 alle 19.00 Open Incet è lieta di ospitare l’evento preparatorio per il Climathon 2018, maratona di co-creazione urbana.

L’incontro preparatorio offre ai partecipanti un’occasione d’informazione e confronto sugli eventi di pioggia estremi e di come la città possa diventare resiliente. I partecipanti sono invitati a portare le proprie idee e progetti per formare i gruppi di lavoro che concorreranno a Climathon Torino 2018.

Sono invitati a partecipare tutti i soggetti interessati a rendere Torino una waterproof city: cittadini, ricercatori e studenti di varia formazione, professionisti, esperti e amministratori pubblici.

La maratona sul clima di 24 ore Climathon Torino 2018 si svolgerà invece il 26 e 27 ottobre presso le sedi di EnviPark e MAcA – Museo A come Ambiente.

 

Rendiamo Torino una waterproof city!

 

Per iscriverti all’evento preparatorio del 15 ottobre clicca qui 

Per maggiori informazioni e iscrizioni sul Climathon Torino clicca qui 

Per maggiori informazioni: torinolivinglab@comune.torino.it

TwitterFacebookLinkedInGoogle+

OIS – OPEN INNOVATION SUMMIT 2018

Open Incet, con il supporto della Città di Torino e della Fondazione Giacomo Brodolini, lancia la seconda edizione dell’Open Innovation Summit, che nel 2018 intende esplorare i fattori abilitanti (people, policy, technology) delle “Entrepreneurial Cities”, intese come le città in grado di promuovere innovazione, crescita inclusiva e di competere a livello globale.

La Città di Torino è una delle capitali dell’innovazione, dotata di un ecosistema vibrante e in continua crescita, che ha saputo mettere in atto una strategia post-industriale per rimanere competitiva sulla scena internazionale.

OIS può rappresentare un’occasione per amplificare l’azione dell’ecosistema locale torinese, promosso da Torino Social Impact (TSI) di cui la Città è promotrice insieme alla Camera di Commercio di Torino, e potenziare al massimo le capacità del territorio di attrarre investimenti e di posizionarsi su reti internazionali.

Il programma prevede la presenza di esperti internazionali in grado di offrire una panoramica su quelle che sono le condizioni di sistema e le leve che le città utilizzano per aumentare la loro capacità di promuovere innovazione, crescita inclusiva e competere a livello globale.

 

Venue: Open Incet, via Cigna 96/17

Ingresso gratuito previa registrazione.  Per iscriverti clicca qui

 

PROGRAMMA

20  Settembre, ore 13.00 – 21.00

 

13.00- 14.00: Registrazione e welcome coffee

14.00 -14.30: PRIMA SESSIONE – Saluti di benvenuto

Durante la sessione di apertura verrà presentata l’agenda e gli obiettivi principali dell’evento.

14.30 – 16.00: SECONDA SESSIONE – Building ecosystems for the Entrepreneurial City

La seconda sessione ospiterà esperti internazionali in grado di offrire una panoramica sulle condizioni di sistema e le leve che le città possono utilizzare per aumentare la capacità dei loro ecosistemi economici di affrontare la competizione a livello internazionale e sperimentare nuove forme di crescita e di alleanze sociali.

Chairperson: Giuseppe Ciccarone, FGB

Rappresentanti invitati dalle seguenti organzzazioni: UCL, University of Pisa, Start Up Europe, Bertelsmann Foundation North America, FacilityLive

16.00-16.30: Coffee break

16.30 – 19.00: TERZA SESSIONE – The City as a Lab

Questa sessione includerà due panel ospitati dalla Città di Torino. Il primo panel ha lo scopo di esplorare il modello “City Lab” attraverso una discussione che coinvolgerà organizzazioni internazionali, esperti e Città europee che stanno sperimentando questo modello. Il secondo panel, invece, coinvolgerà gli attori dell’ecosistema innovativo locale di Torino in funzione del loro possibile contributo allo sviluppo del modello City Lab.

Chairperson: Città di Torino

16.30 – 18.00
PANEL 1 – City Lab: international experiences and models

Chairperson: Paola Pisano, Città di Torino

Rappresentanti invitati dalle seguenti organzzazioni: ENOLL – European Network of Living Labs, Città di New York. Città di Amsterdam, Città di Helsinki, Città di Barcelona

18.00 – 19.00
PANEL 2 – Turin’s City Lab: engaging the local ecosystem

Chairperson: Paola Pisano, Città di Torino

Rappresentanti invitati dalle seguenti organzzazioni: Torino Wireless, TIM, MERCEDES CONSULTING, makr Shakr – RoboTO, ITALDESIGN, FGB, BANCA ETICA

Dalla fine dei lavori – 21.00

SOCIAL EVENT

Per maggiori informazioni si veda il sito dell’evento: http://www.openinnovationsummit.org/

TwitterFacebookLinkedInGoogle+

URBAN WINS: settima agorà

Open Incet ospita la settima Face-to-Face Agorà di UrbanWins, finalizzata ad individuare i criteri di valutazione per le idee selezionate che nei prossimi mesi saranno attuate.

UrbanWINS è un progetto finanziato dall’Unione Europea ed è finalizzato allo sviluppo e all’implemetazione di strategie ecologiche e innovative sulle prevenzione dei rifiuti.

INGRESSO GRATUITO

Per maggiori info e iscrizioni clicca qui 

TwitterFacebookLinkedInGoogle+